Spazi sociali per i giovani

Nella città di Vicenza c’è una cronica mancanza di spazi di aggregazione giovanile nonostante sia pieno di edifici che potrebbero ospitare svariate attività. Purtroppo questi luoghi sono abbandonati da anni e sono quindi diventati fonte di degrado. Basta pensare a fabbricati dismessi come l’ex caserma Borghesi a borgo Casale, l’ex Macello in piazza Matteotti, l’ex Cinema Arlecchino dietro i Giardini Salvi solo per citarne alcuni. Tutte costruzioni di proprietà pubblica che non vengono utilizzate in alcun modo da parecchi anni. Non mancano edifici privati in totale abbandono come l’ex Enel a S. Pio X o come l’ex Cinema Corso in corso Fogazzaro. È inaccettabile che tali infrastrutture siano lasciate all’abbandono quando i giovani possono solo incontrarsi nei bar o nei locali a pagamento.

Mentre la città è piena di immobili che potrebbero benissimo essere ristrutturati e convertiti per scopi d’utilità sociale, non c’è abbastanza spazio per gli studenti nella biblioteca, mancano sale di studio, mancano sale cinema e teatri popolari, mancano altri luoghi di cultura e di svago per i ragazzi. Mancano perfino delle semplici sale per tenere delle riunioni e quando si trovano hanno costi eccessivi per le tasche degli studenti o dei giovani lavoratori.

È gravissimo che molti spazi vengano lasciati a se stessi nell’incuria più totale in quanto “mancano soldi”, soldi che ci sono sempre per progetti che ingrassano i privati e gli amici degli amici. La giunta Variati ha speso tante parole per i giovani ma poi ha finito per spendere 350 mila € per progetti securitari come il posizionamento delle telecamere in ogni angolo della città. Sappiamo che non basterebbero quei soldi per la ristrutturazione ma questo è indice di come è orientata questa Giunta che nei fatti ha dimostrato di non discostarsi dalle politiche della precedente amministrazione di centro-destra.

È tipico del sistema capitalista non dare priorità ai giovani in quanto un sistema che deve continuare a crescere per il profitto di pochi privati non ha il tempo e nemmeno lo scopo di valorizzare la gioventù né di investire su di loro ed il loro futuro. Il Partito di Alternativa Comunista intende rompere questo meccanismo e sviluppare nuovi spazi da autogestire. È necessario trovare da subito nuove strutture per ampliare gli spazi della Biblioteca Civica. È doveroso riaprire spazi centrali in città come l’ex Cinema Arlecchino per farne un polo culturale giovanile dove possano avere luogo mostre, proiezioni e quant’altro. Vogliamo anche un’immediata ristrutturazione dello stabile dell’ex Macello con un progetto condiviso dai giovani della città in modo che possano auto organizzare le future attività da svolgervi. Bisogna ugualmente ristrutturare l’ex caserma Borghesi per creare nuove residenze universitarie e una mensa in grado di accogliere gli studenti della città.

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